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Sabato 22 settembre Passeggiata a Villa Cahen

Programma
Ore 9,00 Ritrovo e apertura iscrizioni (Allerona, Piazza Attilio Lupi)
Ore 9,45 Chiusura iscrizioni
Ore 10,00 Partenza per Villa Cahen con guide
Ore 13,30 Pranzo organizzato dalla Pro Loco
Ore 15.30 Visita guidata (gratuita) al Castello della Sala e alle famose Cantine Antinori (partenza con mezzi propri)
Quota di iscrizione Euro 5,00 (con riconoscimento)
Euro 10,00 (con riconoscimento e pranzo)
Informazioni per la tappa di Allerona c/o Comune e Pro Loco tel. 0763/628312
fax 0763/628117 e-mail stelladoro.allerona@tiscali.it
Informazioni generali, prenotazioni e iscrizioni Sergio Pieri
c/o Comune di Acquapendente tel. 0763/7309206 o 339/2680840
La manifestazione si svolgerà dal 21 al 23 settembre 2007, nei territori di Torre Alfina, Allerona (TR) e Acquapendente (VT) per concludersi a Trevinano (VT) con la tradizionale "Scarpinata".
Villa Cahen
La Villa fu costruita nel 1880 dal ricco finanziere di Anversa Edouard Cahen, il quale, innamorato dell'Italia e dei suoi paesaggi, aveva acquistato dalla nobile famiglia dei Bourbon del Monte la tenuta che si estendeva per una trentina di chilometri quadrati tra un crinale e l'altro della valle del fiume Paglia.
Cahen era già stanziato a Torre Alfina dove si era insediato con il titolo di marchese, ottenuto dal re Vittorio Emanuele II per i meriti di guerra conseguiti all'epoca dell'Unità d'Italia, e dove aveva fatto ricostruire il castello per adibirlo a propria dimora.
Il sentimento che lo legava alla natura ed ai boschi è ben rappresentato dalla costruzione della Villa Selva di Meana che fece realizzare sulla riva del Paglia opposta a Torre Alfina e che, nel 1894, alla sua morte passò al figlio Ugo mentre il maggiore Teofilo prese in eredità il castello.
I due fratelli usavano, si dice, comunicare con un sistema di specchi, ma dalla villa al castello avevano fatto costruire una strada con relativo ponte in ferro sul fiume Paglia, travolto poi da una piena nel 1937.
La caratteristica particolare è il giardino all’italiana ricco delle più varie specie arboree e erbacee, anche rarissime, che il proprietario faceva arrivare dai luoghi più lontani.
Si tratta di una architettura studiata con molta cura e arricchita da arredi naturali e artificiali che ne fanno un raro esempio di stile liberty.
Altre particolarità sono costituite dalla limonaia e dalle serre per la protezione delle piante durante l’inverno.
La villa ha una forma esterna sobria ed elegante, nello stile dell'epoca, il Liberty, affermatosi alla fine del 1800.
La struttura esterna è esaltata dalle superfici candide delle pareti cui aggiungono note di colore le persiane, le modulazioni degli aggetti e soprattutto il corpo ben funzionale della torretta.
Il passaggio dall'esterno all'interno della Villa è sottolineato da rapporti luminosi, dalla luce piena dell'esterno alla penombra fresca dell'andito da dove si comincino a scoprire ambienti ricavati con estrema pulizia della forma e di nitore geometrico.
La Villa è distribuita su vari piani: un piano seminterrato adibito a magazzini e locali per i servizi elettrici e termici, un piano terra per le sale da studio, da ricevere e da pranzo ampie e signorili, un terzo piano per le camere da letto e loro annessi riservati ai proprietari, un ulteriore piano per le stanze da letto per la servitù.
Temi importanti della costruzione appaiono, oltre alla torretta in muratura, i numerosi particolari interni delle decorazioni a stucco, i vetri policromi e la splendida scalata in legno.
Il complesso attualmente di proprietà del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali è gestito dal Corpo Forestale dello Stato di Perugia.
Progetto ”Comuni Accessibili“
Progetto per i nuovi diritti di cittadinanza digitale
Con il contributo di
Partecipano al progetto i comuni di:
Realizzazione a cura di
Per maggiori infomazioni leggi questo documento